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  • 20 Novembre 1926: nasce la congregazione delle ancelle di Gesù Crocifisso

    20 Novembre 1926: nasce la congregazione delle ancelle di Gesù Crocifisso

    C’era in lui un senso di trepida sorpresa, quasi incredulo di essere proprio lui l’incaricato dal Cielo a dare vita ad una nuova famiglia ....

  • Gesù, Lui solo, aveva deviato e infranto quei sogni per segnare Lui la via:

    Gesù, Lui solo, aveva deviato e infranto quei sogni per segnare Lui la via:

    ...nessuna voce umana ha mai potuto essere più chiara e imperiosa di quella che ha chiesto, ..., l’immolazione totale per la santità dei suoi sacerdoti…

  • ..le figlie spirituali di Don Folci si dedicavano alla gestione della Scuola Apostolica e del Preseminario ....

  • 13 giugno 1927

    13 giugno 1927

    Viene eletta la prima Sorella maggiore, Celestina Gilardoni

  • 1934

    1934

    Con la fondazione di una casa di villeggiatura per sacerdoti a Santa Caterina Valfurva si dedicano alla cura delle vocazioni

  • 1950

    1950

    Si dedicano all'assistenza dei sacerdoti più anziani e bisognosi nella casa costruita a Loano, in diocesi di Albenga

  • Esortazione di Don Folci alle ancelle:

    Esortazione di Don Folci alle ancelle:

    “Cercare Dio solo! Tutto per lui, in lui, con lui, nel suo amore. Mai soli, sempre uniti a Gesù. Mai abbastanza lavoro, sacrificio, preghiera. Sempre in alto il cuore al cielo, alla nostra patria. Costi quel che costi, voglio farmi santo”

  • Suor Maria della SS. Trinità:

    Suor Maria della SS. Trinità:

    «Sii insistentemente come ti vuole il nostro Padre, che, ispirato dal Signore, conosce perfettamente la via che devi percorrere. Chiamati ben fortunata di poter apprendere, dalla sua viva voce, quei preziosi insegnamenti che devono diventare il prezioso esemplare, sul quale possano poi modellarsi coloro che non potranno avere la tua fortuna...».

Alle Ancelle di Gesù Crocifisso:

Se il sacerdote è un Crocifisso anche voi - sorelle - dovete essere madri di crocifissi. Per tutti i sacerdoti, dunque deve essere la vostra immolazione; tutti vi devono essere presenti, e se con il pensiero non arriverete a farvi un’idea del numero da raccomandare, non importa, con un pensiero solo: “Signore, tutto per Te, per il tuo Sacerdozio”, voi intendete non escludere nessuno di tutti i Ministri di Dio, sparsi nel mondo.

Che nel vostro cuore Gesù possa vedere questo fervore della Croce, questo desiderio di donare tutto alle Anime Sacerdotali! Con la fedeltà alle piccole cose farete questo.
Che cosa vuole da voi il Signore? Vuole che rinunciate alla vostra volontà, rinunciate al desiderio di far cose grandi, per adattarvi alle piccole cose. Sarete capaci degli eroismi degli Apostoli, se sarete state capaci di compiere i piccoli sacrifici.

Raccoglietevi, dunque, su questo concetto interno: diventate martiri, ma per diventarlo nelle cose grandi, dovete prima esserlo nelle cose piccole.
Figliuole, la gioia che l’anima procura al Signore quando si fida di Lui è così grande, che lo induce a moltiplicare su questa anima i miracoli del Suo Amore. Sorridete alla monotonia del lavoro quotidiano, troverete la forza per continuarlo.

(Dagli scritti di Don Giovanni Folci)