domenica , 28 Novembre 2021
24 OTTOBRE 2021: GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE

24 OTTOBRE 2021: Giornata Missionaria Mondiale

Carissimi/e,

da molti anni ormai il mese di ottobre richiama la missionarietà della Chiesa.

Testimoni e profeti: annunciare il Regno di Dio, che verrà e che è già germogliato in mezzo a noi

è lo slogan ideato per la Giornata Missionaria Mondiale 2021.

Contestualmente è stata avviata una campagna social #nonpossiamotacere che invita a condividere in rete pillole di ciò che “non può essere taciuto”, proprio come ha detto papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2021. Il pontefice esorta ad avere lo stesso coraggio di Pietro e Giovanni che, davanti ai capi del popolo e agli anziani, non hanno avuto paura di dire: «Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato» (At 4,20). E’, questa, la stessa risposta che danno i missionari quando vengono intervistati sui motivi della loro partenza: una volta scoperto come il Vangelo riempia la vita, non si può tenerlo per sé.

Anche noi, amici ed amiche dell’Opera don Folci, desideriamo condividere tale spirito, in forza del carisma del Fondatore che voleva un’Opera ‘interplanetaria’.
E come l’anno scorso vi propongo una testimonianza corposa e illuminante di don Giuseppe Noli, sacerdote Fidei Donum ed ex-alunno dell’Opera don Folci, oltre che nostro caro amico da tempo, che vive in Niger dal 2014 dopo aver trascorso molti anni in Perù e ad Haiti.

(Silvano Magni – Presidente Associazione ex-alunni e amici Opera Don Giovanni Folci)

COME VIVE IN NIGER UN CRISTIANO: testimonianza dal Niger, ottobre 2021

Dopo sette anni, che sono in Niger, quando qualcuno mi domanda cosa faccio, rispondo: “…Cerco il pezzettino di Dio che c’è in ogni persona che incontro…”. Da cristiano vivo in mezzo e con persone che sono quasi tutte musulmane e quindi cerco di condividere la vita con chi ha fede in Allah e nel suo profeta Maometto. Ed è nel vivere insieme che esprimiamo la nostra unica e stessa umanità anche attraverso una religione diversa.

Vivendo con la gente si impara a conoscersi, a spiegarsi, a condividere, a scoprire le differenze dei valori di ciascuno, fino ad arrivare ad accettarsi e a poco a poco a integrarsi, arricchendosi reciprocamente. A volte la convivenza è facile, a volte più difficile fino alla incomprensione. Ma si continua a camminare insieme, sostenuti dalla pazienza, dallo sforzo e soprattutto dalla fiducia nella Parola di Gesù che ha detto: “Andate in tutte le Nazioni.” È vero ha detto di andare e “annunciare” il Regno. Ecco allora la ricerca del come annunciare, in un contesto come il Niger… povero e musulmano, il Regno di Dio. Lo Spirito stesso è impegnato in questa missione e, se si è attenti, si scopre dove e come annunciare il Regno… con Lui. Vivendo nel e con il popolo si vede cosa fare: ecco allora l’impegno della piccola Chiesa nigerina nell’educazione, nella salute e nelle prime necessità per vivere (cibo, lavoro, casa) e per i più bisognosi come i bambini denutriti, i carcerati, gli ammalati… sempre con l’obiettivo di arrivare a rendere ogni persona libera, autonoma e protagonista della sua vita.

Nello stesso tempo, sempre con la presenza, ecco la possibilità dell’incontro con Gesù, seguendo le orme dell’incontro con la samaritana al pozzo, mentre prendeva l’acqua, oppure guardando all’incontro di Gesù con Nicodemo di notte, alla ricerca della luce. Piccoli gesti, azioni, anche nascoste… ma segni che il Signore con il Suo Spirito è in azione e lavora nel cuore di ogni persona in cui c’è un pezzettino di Lui. Così, lasciandosi interpellare dalla storia di ogni persona che si incontra e guardando al modo di vivere di Gesù, si… vive in Niger. Allora “il Tabernacolo” diventa l’icona che orienta il cristiano in Niger: una presenza piccola, nascosta, silenziosa, continua… ma da Dio.

#nonpossiamotacere

Don Giuseppe Noli

locandina